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(m.g.)
Le nostre strade si incrociarono quando eri alla guida della squadra 94-95
del Vicenza Basket Giovane. Lo scudetto Under 15 vinto da quella squadra,
unita al Famila Schio, con alla guida Marina Pirani è sicuramente un pò
anche tuo. Ci racconti brevemente quella squadra.....
Scusa ma ti devo correggere Massimo...ci siamo incontrati un paio d'anni
prima quando allenavo le U16 (1990-91, sempre al VBG) e tu allenavi la
squadra di Hillina Fradellin (spero si scriva così) se non ricordo male…
Comunque si, non per esser modesto, ma credo che un po' di merito sia anche
mio...con quel gruppo ho passato dei momenti molto intensi e ho solo bei
ricordi: il titolo regionale U13 contro la Reyer è stata solo una delle
molteplici soddisfazioni che ho avuto e dopo le ragazze, con Marina, hanno
ricevere l'impronta necessaria per crescere e maturare ancora di più
vincendo il titolo nazionale. Io sono "nato" come allenatore facendo il vice
a Marina, a cui devo tanto, quindi credo che quel gruppo abbia trovato anche
una continuità nel modo di allenarsi.
Il tuo
arrivo al Thermal...............
Io e Paolo (Cavallini) siamo sempre stati in buoni rapporti, la società con
anche Enzo (Paccagnella) e Cristina (Baldan) mi hanno fatto un'offerta a cui
non ho potuto rifiutare: serie C (che nei mesi successivi, dopo il
ripescaggio, è diventata serie B nazionale) e U19 Elite e per me era
un'occasione da sfruttare come prima esperienza da primo allenatore in una
squadra senior.
Una tua
valutazione del campionato di serie B femminile
Io ho potuto partecipare al solo turno di andata ma non visto gap
incolmabili tra le squadre del nostro girone. Ad inizio stagione si parlava
tra gli addetti ai lavori di grossi divari tecnico-atletici tra le squadre
già presenti in B nazionale e le neopromosse/ripescate ma i risultati sul
campo, come spesso accade, non hanno confermato quelli sulla carta. Certo
che le squadre formate da giocatrici più esperte hanno avuto il loro
vantaggio (vedi Alpo) però le formazioni giovani non hanno per nulla
sfigurato perdendo più volte partite di pochi punti e spesso per la mancanza
di 1/2 giocatrici leader e/o di esperienza.
Cosa
rifaresti e cosa non rifaresti potendo ripetere l'esperienza aponense.
Mi rendo pienamente conto che ho avuto esperienza in squadre senior
solamente come aiuto allenatore ma non ho nulla da rimpiangere, io ho
operato con la massima professionalità e ho fatto tutto quello che so e che
potevo fare. Se potessi ritornare indietro...farei le stesse scelte. L'unico
rammarico che ho e che la società ha sempre avuto fiducia in me e io non
sono riuscito a portare al termine il mio lavoro.
Come
impegna il tempo adesso coach Bernardini ?
Diciamo che mi sto riposando (che ne avevo bisogno) e dedicando ad altre mie
passioni, che nell'ultimo periodo avevo trascurato) come i viaggi, la corsa
e il cinema ma guardo anche tante partite e continuo
a tenermi aggiornato sul basket consultando i vari siti...alla fine la
pallacanestro resta la mia vera passione e come sai anche tu...è difficile
staccarsi dalla palla a spicchi.
Ammesso
che i risultati siano la causa del tuo esonero, riteniamo che forse la
squadra non era qualitativamente adatta per la scelta societaria di
accettare il ripescaggio e andava quindi rinforzata. La tua opinione ?
La società ha
giustamente voluto premiare le ragazze e soprattutto tutto il movimento
giovanile che è il cuore e la forza di Abano offrendo una vetrina a livello
nazionale. Certo che un gruppo così giovane e senza importanti elementi
della passata stagione come Boldrin, Cristofari e Barcaro ha influito non
poco sull'andamento
della prima parte
della stagione, soprattutto nel cambiamento nel modo di allenarsi e giocare
ma erano tutti pienamente consapevoli delle
difficoltà che si sarebbero presentate fin dall'inizio. Vorrei
comunque ripetere e sottolineare che la società mi ha sempre appoggiato. Il
mio esonero ha voluto rappresentare una scossa e uno stimolo per le ragazze
e spero che possano riuscire ad arrivare alla salvezza perché conosco bene
l'impegno che ci mettono durante gli allenamenti (cosa che però, purtroppo,
non sono riuscito a trasferire anche durante le partite). Con la dirigenza
siamo rimasti in buoni rapporti e non ci siamo sbattuti la porta in faccia
ma salutati con un sincero "Grazie e ci vediamo alla prossima".
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