Gennaio 2012

Le interviste di Pick & Roll

 "Grazie, ci vediamo alla prossima"

Coach Massimo Bernardini risponde alle nostre domande 

Classe 1977, segno zodiacale Toro, coach Bernardini muove i primi passi come allenatore nel 1977 all’ AICIS Aurora. Nel settembre 2003 approda al VBG (Vicenza Basket Giovane)  allenando giovanile femminile centrando importanti risultati.  Nella stagione 2006/2007 con lo stesso gruppo conquista  il titolo Regionale Under 13 , battendo in finale la Reyer Venezia, ed il 4° posto di Conference, perdendo contro Muggia, nel campionato Under 14 Eccellenza.

Dalla stagione 2007/2008 approda a Montecchio Maggiore dove allena  squadre di settore giovanile ed è assistant di coach Callegaro in Bregionale.  Importanti le esperienze in varie selezioni provinciali e regionali femminili, da settembre 2010 è il responsabile della selezione provinciale femminile di Vicenza e componente della commissione  Tecnica Regionale Femminile come referente per la provincia di Vicenza

(m.g.) Le nostre strade si incrociarono quando eri alla guida della squadra 94-95 del Vicenza Basket Giovane. Lo scudetto Under 15 vinto da quella squadra, unita al Famila Schio, con alla guida Marina Pirani è sicuramente un pò anche tuo. Ci racconti brevemente quella squadra.....
Scusa ma ti devo correggere Massimo...ci siamo incontrati un paio d'anni prima quando allenavo le U16 (1990-91, sempre al VBG) e tu
allenavi la squadra di Hillina Fradellin (spero si scriva così) se non ricordo male…  Comunque si, non per esser modesto, ma credo che un po' di merito sia anche mio...con quel gruppo ho passato dei momenti molto intensi e ho solo bei ricordi: il titolo regionale U13 contro la Reyer è stata solo una delle molteplici soddisfazioni che ho avuto e dopo le ragazze, con Marina, hanno ricevere l'impronta necessaria per crescere e maturare ancora di più vincendo il titolo nazionale. Io sono "nato" come allenatore facendo il vice a Marina, a cui devo tanto, quindi credo che quel gruppo abbia trovato anche una continuità nel modo di allenarsi.

Il tuo arrivo al Thermal...............
Io e Paolo (Cavallini) siamo sempre stati in buoni rapporti, la società con anche Enzo (Paccagnella) e Cristina (Baldan) mi hanno fatto un'offerta a cui non ho potuto rifiutare: serie C (che nei mesi successivi, dopo il ripescaggio, è diventata serie B nazionale) e U19 Elite e per me era un'occasione da sfruttare come prima esperienza da primo allenatore in una squadra senior.

Una tua valutazione del campionato di serie B femminile
Io ho potuto partecipare al solo turno di andata ma non visto gap incolmabili tra le squadre del nostro girone. Ad inizio stagione si parlava tra gli addetti ai lavori di grossi divari tecnico-atletici tra le squadre già presenti in B nazionale e le neopromosse/ripescate ma i risultati sul campo, come spesso accade, non hanno confermato quelli sulla carta. Certo che le squadre formate da giocatrici più esperte hanno avuto il loro vantaggio (vedi Alpo) però le formazioni giovani non hanno per nulla sfigurato perdendo più volte partite di pochi punti e spesso per la mancanza di 1/2 giocatrici leader e/o di esperienza.

Cosa rifaresti e cosa non rifaresti potendo ripetere l'esperienza aponense.
Mi rendo pienamente conto che ho avuto esperienza in squadre senior solamente come aiuto allenatore ma non ho nulla da rimpiangere, io ho operato con la massima professionalità e ho fatto tutto quello che so e che potevo fare. Se potessi ritornare indietro...farei le stesse scelte. L'unico rammarico che ho e che la società ha sempre avuto fiducia in me e io non sono riuscito a portare al termine il mio lavoro.

Come impegna il tempo adesso coach Bernardini ?
Diciamo che mi sto riposando (che ne avevo bisogno) e dedicando ad altre mie passioni, che nell'ultimo periodo avevo trascurato) come i viaggi, la corsa e il cinema ma guardo anche tante partite e continuo
a tenermi aggiornato sul basket consultando i vari siti...alla fine la pallacanestro resta la mia vera passione e come sai anche tu...è difficile staccarsi dalla palla a spicchi.

Ammesso che i risultati siano la causa del tuo esonero, riteniamo che forse la squadra non era qualitativamente adatta per la scelta societaria di accettare il ripescaggio e andava quindi rinforzata. La tua opinione ?
La società ha giustamente voluto premiare le ragazze e soprattutto tutto il movimento giovanile che è il cuore e la forza di Abano offrendo una vetrina a livello nazionale. Certo che un gruppo così giovane e senza importanti elementi della passata stagione come Boldrin, Cristofari e Barcaro ha influito non poco sull'andamento
della prima parte della stagione, soprattutto nel cambiamento nel modo di allenarsi e giocare ma erano tutti pienamente consapevoli delle difficoltà che si sarebbero presentate fin dall'inizio. Vorrei comunque ripetere e sottolineare che la società mi ha sempre appoggiato. Il mio esonero ha voluto rappresentare una scossa e uno stimolo per le ragazze e spero che possano riuscire ad arrivare alla salvezza perché conosco bene l'impegno che ci mettono durante gli allenamenti (cosa che però, purtroppo, non sono riuscito a trasferire anche durante le partite). Con la dirigenza siamo rimasti in buoni rapporti e non ci siamo sbattuti la porta in faccia ma salutati con un sincero "Grazie e ci vediamo alla prossima".